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ultima revisione: 1 novembre 2009 . 536 visitatori dal 10/02/2003
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UN'ALTRO PORTO E' POSSIBILE


 
GARABOMBO COMPIE 10 ANNI

Dieci anni fa, di ritorno da Genova, un gruppo di amici decise di lanciarsi in una pazza impresa, creare una bottega del commercio equo e solidale a Imperia.
Il sapore acre dei lacrimogeni era ancora in gola, ma le suggestioni di una settimana di incontri con idee e persone provenienti da tutte le parti del mondo, che condividevano esperienze e idee per cambiare questa società, erano piu forti.
Dagli Zapatisti, ai Sem Terra in tutto il mondo milioni di persone non solo gridavano che un altro mondo era possibile, ma avevano capito che quell'alternativa avremmo dovuto costruirla noi, nel nostro agire quotidiano.
Così è nata Garabombo l'invisibile, una piccola associazione, per promuovere nella nostra città nuovi stili di vita con al centro le persone e l'ambiente. Tra successi e difficoltà, incotri straordinari e dolorosi addii, siamo arrivati ai nostri primi 10 anni, l'età di un bambino che ha tanta voglia di crescere ancora...

Per festeggiare questo importante traguardo, e immaginare insieme il nostro futuro, abbiamo organizzato una serie di eventi che inizieranno sabato 26 novembre al C.S.A. La Talpa e L'Orologio di Imperia.
L'appuntamento è per le ore 17.30 con l'incontro:

Il commercio equo e solidale nella crisi.
Partendo dall'esperienza del progetto O'press della cooperativa La Bottega Solidale di Genova, che ha coinvolto i detenuti del carcere di Marassi nella stampa di magliette con le frasi delle canzoni di celedri autori come De Andrè, Battiato e Capossela, ragioneremo di come il commercio equo possa ancora essere un importante elemento di proposta e stimolo per trovare vie di uscita a questa crisi.
Interverrano:
Federica Gastaldi (coop La Bottega Solidale) responsabile del progetto O'press
Carlo Imparato (coop La Bottega Solidale) insegnante presso la Casa Circondariale di Marassi
Alberto Zoratti (coop Fair)
http://www.bottegasolidale.it
http://www.faircoop.it/

Alle 20 ceneremo insieme con prodotti bio-equi-locali e le pizze del “fornogatto” del centro sociale.

La serata si concluderà alle 22 con la musica degli Egin, folk-rock scatenato dalla Val Susa.

Da lunedi 28 novembre a sabato 3 dicembre nei locali della Bottega di Imperia Porto Maurizio sarà allestita la mostra:
Tentures – Arazzi dal Benin
Le Tentures sono disegni di stoffa che rappresentano una antica forma di racconto per figure che in Benin veniva usato per tramandare la storia e la cultura. La mostra, realizzata dalla cooperativa Equomercato di Cantù, è un viaggio nella storia africana su stoffe dalle tinte decise e dai colori contrastanti.
http://www.equomercato.it/

Infine domenica 4 dicembre sempre nei locali della Bottega di Imperia Porto Maurizio, a partire dalle 17.30 concluderemo con:
AsiaWatch – Vietnam
Una serata-incontro con immagini, parole e sapori dal commercio equo e solidale, a cura dell'Associazione RAM
http://www.associazioneram.it/

Vi aspettiamo!
07/11/2011

PULIZIE CREATIVE

Domenica 16 ottobre
alle ore 17.30
al c.s.a. la talpa e l'orologio

L'Ass. Garabombo l'invisibile e l'Ass. Amalia presentatno

Pulizie Creative
Detersivi e cosmetici naturali fai-da-te, per la casa e la cura di sé.
Manuale con ingredienti e ricette

Sarà presente l'autrice Elisa Nicoli

Non vuoi più “sbagliare candeggio”?
E soprattutto ci tieni alla pelle? Ecco le migliori ricette per dire addio alla chimica, in casa e sul proprio corpo. Un manuale di ecologia domestica per creare detersivi da bucato, per stoviglie e superfici: semplici da realizzare, efficaci e con ingredienti naturali, rispettosi di salute e ambiente. Una selezione rigorosa di saponi, lozioni e creme che attendono innumerevoli tentativi d’imitazione, per aver cura di sé, dai capelli alle mani, dal viso alla punta dei piedi. Per essere puliti fino in fondo. E perché voi valete, di più.

Dopo la presentazione ceneremo insieme
(è gradita la conferma alla cena)

Elisa Nicoli è nata e lavora a Bolzano. È documentarista, giornalista e autoproduttrice. Esperta di ecologia e vivere
naturale, collabora con il mensile Altreconomia e altre riviste. È autrice di “L’erba del vicino”, Altreconomia 2010.
Nel 2009 realizzo con noi il partecipatissimo corso "io lo so fare" nel quale ci insegno a fare il pane, i cosmetici e il sapone.

Leggi l'intervista a Elisa Nicoli pubblicata sul Corriere della Sera on line
http://www.corriere.it/ambiente/11_settembre_12/pulizie-casa-faidate-serafini_ef922206-dd1d-11e0-a93b-4b623cb85681.shtml
Leggi la recensione uscita su Agricoltura Italiana Online
http://www.aiol.it/contenuti/cultura/libri-e-film/pulizie-creative
Ascolta l'intervista a Elisa Nicoli au Radio Articolo 1
http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=nicoli&contenuto=audio

Elisa sarà con noi anche lunedi pomeriggio nella bottega di porto maurizio per chi volesse approfondire con lei i temi dell'autoproduzione.

Vi aspettiamo!
12/10/2011

TESSERE IL FUTURO

dal 10 al 15 di ottobre
nella bottega di Via Cascione 55 a Imperia Porto Maurizio

Tessere il Futuro - Seguendo le trame del cotone

La pubblicità, la moda e i mass media presentano un mondo idilliaco, in cui è sufficiente indossare un paio di jeans firmati o delle sneakers trendy per diventare uno status symbol. Jeans, scarpe da ginnastica, magliette diverse nei colori, nella foggia, nei materiali e nel prezzo. Ci siamo mai chiesti qual è la loro vera storia?

Tessere il futuro è una mostra che ha l'obiettivo di far conoscere il settore tessile. Un settore complesso e intricato, in cui le condizioni di lavoro sono spesso sinonimo di infinite ingiustizie e sopraffazioni. I lavoratori che producono i nostri capi d’abbigliamento sono inesorabilmente sfruttati, non hanno alcun tipo di tutela sindacale e, se rivendicano alcun tipo di libertà, rischiano il licenziamento immediato.

Tessere il Futuro è anche una campagna, promossa a livello nazionale dal Consorzio CTM Altromercato, che mira a denunciare un mercato globale ingiusto e dannoso per l’ambiente, e a riprendere il filo dei diritti nella produzione tessile, offrendo alternative concrete come le filiere tessili eque e solidali.

All'interno di questa campagna abbiamo gia incontrato tre anni fa Soledad Bordegaray, Presidente della Cooperativa tessile La Juanita, nata in Argentina per recuperare le fabbriche abbandonate.

Un percorso per informare e responsabilizzare le persone, che continua, affinché possano scegliere tra le mille offerte del mercato, consapevoli che esistono anche forme di consumo “altre” più rispettose dell’uomo e dell’ambiente.
08/10/2011

VERSO Fà LA COSA GIUSTA! 2011

Centro storico di Taggia 2 ottobre

“Verso Fa’ La Cosa Giusta! 2011″ a Taggia nasce dalle realtà della provincia di Imperia e guarda avanti, verso la terza edizione della Fiera Fa’ La Cosa Giusta! di Genova, ma con l’idea di continuare a lavorare nelle reti locali, perché è dal
basso, tutti insieme, che il cambiamento può avvenire.

Incontri, stand, iniziative. “Verso Fa’ La Cosa Giusta! 2011″ è tutto questo ed anche di più. E’ la proposta che anche tutti possono diventare protagonisti di un futuro più sostenibile. Perché il bene comune ci riguarda tutti.
Per uscire da una crisi che sembra senza sbocco c’è bisogno di ognuno di noi, con la volontà di mettere assieme sogni, esperienze, voglia di fare.
“Verso Fa’ La Cosa Giusta! 2011” è il momento dove tutto questo ed anche di più trova spazio, ascolto, visibilità. E’ il luogo in cui cittadini responsabili ed imprese sostenibili, produttori consapevoli, il mondo dell’associazionismo si possono incontrare, conoscersi e cominciare a camminare insieme.
L’economia diversa possibile è già realtà. Parla la lingua dei nostri contadini, delle mille esperienze di sostenibilità ecologica e sociale che dimostrano come si possa uscire da un modello di sviluppo insostenibile tutti assieme, cooperando per ampliare, rafforzare, diffondere un’economia solidale ed ecologica.

“Fa la cosa giusta” non è un punto di arrivo, è un modo per ripartire, con la consapevolezza che il mondo che stiamo vivendo non potrà sostenere a lungo un’esponenziale crescita produttiva senza drammatiche conseguenze ambientali e sociali.
E’ invece possibile, dal basso e quotidianamente, affiancare ad un’economia che non funziona, un’economia solidale, nonviolenta, di pace.

“Verso Fa’ La Cosa Giusta! 2011 - Taggia” aderisce all'Ottobre di Pace "Per un'economia nonviolenta"
(http://www.ottobredipace.org)

PROGRAMMA Verso Fa’ La Cosa Giusta! 2011:

10,00 Accoglienza
“Il bello che r - esiste”
(a cura di Associazione Ananke e Italian Riviera - Alpi Del Mare Film Commission)
Fotografia e regia: Alessandra Bergero e Mirko Berti
Palazzo Lercari

10,30 Saluti del sindaco Vincenzo Genduso
Inaugurazione “Mostri in mostra”
(a cura di ARCI Imperia) con Silvano Toffolutti (Architetto, Osservatorio per il Paesaggio della Riviera dei Fiori)
Palazzo Lercari

11,00 Seminario
"Noi bene comune: le buone pratiche" (Modera Danila Ceva, AIFO)
Il paesaggio bene comune: stop al consumo di territorio con Alberto Gabrielli (ingegnere forestale)
Zucche, carote e … un po’ di Gas
con Giorgio Caniglia (Associaz. Ortinsieme) e Sandro Gamaleri (GAS - Savona)
E-co-abitazione con Gerhard Marks (Solarfocus) e Cristina Evangelisti (Ecovillaggio Torri Superiore)
Turismo sostenibile con Daniela Lantrua (Legambiente) e Cooperativa Strade
Palazzo Lercari

10,00 - 18,00 “Mercatino”
Bancarelle dei produttori biologici locali, dell’artigianato di qualità, della gastronomia altra e dell’associazionismo
Via Soleri

10,00 - 18,00 “Vivere in armonia”
(a cura di Associazione Ananke e EvolutaMente) Yoga, Pilates, Taj Chi Chuan, Bhajans, e….
Oratorio S. Teresa

10,00 – 18,00 “Usa e riusa” (a cura di Associaz. Servizi Caritas Diocesana) -
Baratto, scambio e dono, per dare nuova vita alle cose che possono essere riutilizzate
Piazza Cavour

10,00 - 18,00 “Musica, animazione e teatro di strada” con SPES Band, Vito Mora ed il gruppo teatrale l’Attrito
Centro storico

14,30 - 15,30 “In giro per Taggia”
Alla ricerca di buoni e cattivi interventi di restauro architettonico.
Visita guidata con Daniela Lantrua (Legambiente) partenza da Piazza Gastaldi

15,00 - 18,00 “Saper fare”
Laboratori creativi di ceramica, musica, riciclo creativo, burattini
Aperti a i bambini … di tutte le età!
Piazza Gastaldi

15,30 Forum
"Racconta la cosa giusta"
(Facilita Lucilla Borio, Torri Superiore)
Momento di incontro, conoscenza e confronto tra le realtà del Ponente Ligure
Palazzo Lercari

17,30 Legambiente Pigna presenta
“Seminare il futuro”

18,00 Conclusioni della giornata
a cura di Simone Gaggino (DES)
Piazza Cavour

18,30 “Festa insieme”
con Associazione Suoni e Colori
Piazza Cavour
30/09/2011

SIGNIFICATIVO AUMENTO DEI PREZZI
Nelle botteghe è arrivato un rifornimento di alimentari da CTM Altromercato, con, purtroppo, un significativo aumenti di alcuni prezzi.
La trasparenza è una delle qualità del commercio equo e solidale, quindi il consorzio ha voluto accompagnare quest passsaggio con una dettagliata spiegazione che vi proponiamo nei punti pi importanti:

"Le variazioni nei prezzi evidenziano un aumento medio del listino del 6.7% rispetto a quello attualmente in vigore.

Per il caffè e lo zucchero questo nuovo aumento segue di poco quello di febbraio, ed è dovuto al perdurare della situazione di alti costi nella quale si sono chiusi i contratti di acquisto delle materie prime in questi ultimi mesi.

Come sempre abbiamo cercato di modificare i prezzi non tanto attraverso un ribaltamento automatico dei costi stessi, ma cercando di assorbire una parte degli stessi nel conto economico della centrale.
Il nostro obiettivo principale è quello di mantenere l'offerta Altromercato il più possibile competitiva anche in questo nuovo scenario di forti incrementi, a tutela sia delle botteghe che delle organizzazioni dei nostri produttori, i primi ad essere messi in difficoltà da un eccessivo rialzo dei prezzi che porta ad una riduzione delle quantità vendute di prodotto.

CONSIDERAZIONI GENERALI CHE HANNO INFLUENZATO IL LISTINO ALIMENTARI
Come cambiamenti climatici, tensioni internazionali, movimenti macro e microeconomici non previsti e non dominati, e anche la speculazione finanziaria diventano gli ingredienti del nostro pranzo e come incidono sui prezzi dei prodotti alimentari.

Cambiamenti climatici - frutta secca e caffè
Recenti studi hanno registrato un aumento della temperatura e dell'umidità nel pianeta tali da pregiudicare la corretta coltivazione di alcune specie vegetali e i precedenti livelli di produzione.
I nostri produttori di frutta secca e di caffè stanno incontrando forti difficoltà legate all'alternarsi inconsueto di siccità, fortissime precipitazioni, cicloni e fioriture fuori stagione. In particolare in Centro America, area vocata alla produzione del caffè arabica biologico di qualità e dove sono presenti molti nostri produttori, negli ultimi due anni la produzione è crollata del 25% a causa di cambiamenti climatici mai verificatisi in precedenza.
La situazione è grave: i contadini devono studiare metodi per resistere alle intemperie, per compensare le minori rese produttive (scarse quantità) e le conseguenti perdite economiche generate dal cambio climatico.

Crisi alimentare e cambiamenti nelle tipologie e produzioni agricole
Dopo la crisi alimentare del 2008 alcune varietà locali di materie prime alimentari di base sono quasi introvabili (ad esempio alcuni mais o caffè): si produce solo quello che si vende bene. E' infatti molto più semplice e redditizio nel breve periodo piantare varietà alimentari resistenti, OGM e coltivare in piantagioni intensive, che coltivare varietà autoctone in sistemi non intensivi che garantiscono la biodiversità. Moltissimi piccoli produttori perciò stanno abbandonando la coltivazione di alcuni tipi di riso o varietà di caffè proprio a favore di varietà internazionali più richieste dal mercato.
Tuttavia nel medio lungo periodo, questa strategia non è sostenibile: visto che produrre alimenti è un business, lo sono diventati anche i fertilizzanti e le sementi brevettate che servono a produrre sempre di più. In questo sistema i costi di produzione dei contadini salgono, così come l'indebitamento e la dipendenza economica da chi fornisce loro questi strumenti e dagli andamenti della domanda altalenante del mercato internazionale.

I costi dei prodotti di base
La crisi e il business speculativo dell'alimentare hanno indotto inoltre l'esplosione dei prezzi di beni che intervengono in maniera indiretta sui prodotti Altromercato, che dal 2010 al 2011 si ripercuote su moltissimi comparti.
Dai dati di maggio 2011 alcuni ingredienti non equosolidali dei prodotti trasformati Altromercato, come ad esempio i biscotti o le creme spalmabili, hanno avuto i seguenti aumenti: Burro +30%, latte crudo +21%, oli vegetali +50%, frumento biscottiero +80%.

Gli effetti della condanna del WTO all'economia protezionistica - Miele e zucchero
L'Unione Europea, allo scopo di proteggere le proprie produzioni, richiede adempimenti sempre più onerosi agli esportatori. I produttori di miele non CE devono dunque continuamente soddisfare richieste sempre più alte in termini di qualità e investimenti negli impianti di produzione, di certificazione e analisi, legati alle nuove normative europee. Devono quindi continuamente confrontarsi con oggettive limitazioni alle possibilità di esportazione verso l'Europa. In America Latina queste problematiche si sommano a problemi climatici già citati.
Dopo la condanna del WTO della produzione protetta di zucchero di barbabietola, l'UE ha deciso di trasferire gli acquisti verso lo zucchero di canna. Ovviamente la domanda decisamente superiore continua a far crescere in maniera significativa i prezzi, e, al contempo a far accedere al mercato qualità sempre più scadenti di zucchero.
Sono penalizzate dunque le produzioni di zucchero di canna biologico, con disponibilità limitate; si rende necessario riconoscere prezzi più elevati ai produttori per garantire continuità nelle produzioni.
In alcune aree (es. Filippine dove si produce lo zucchero Mascobado) si fa pressante anche il problema della concorrenza delle coltivazioni per uso energetico (biofuel). Da un documento inviatoci dai produttori di PFTC Filippine (Mascobado):
“Dall'ascesa alla presidenza di Aquino i prezzi dei beni di base continuano a crescere. il riso nell'ultimo anno è aumentato del 8,6%, lo zucchero del 17,6% ed il petrolio e suoi derivati del 25%. Mentre aumenta la disoccupazione, si diffonde la dilagante povertà nel paese, l'amplificarsi del problema della sicurezza alimentare, a fronte della contrazione delle produzioni agricole, dovuta al cambio climatico e alla massiccia conversione di molte aree agricole al bio fuel (oltre 700.000 ettari dal 2008 a oggi .“ (fonte: panay update march-april2011)

Come il petrolio condiziona le materie prime agricole
Il prezzo del petrolio condiziona l'agricoltura e la catena dei prodotti trasformati, agendo sull'aumento dei costi di trasporto e di quello degli imballaggi da esso derivati; indirettamente agisce anche sull'incremento dei prezzi delle materie prime vegetali dalle quali si ricavano alternative ecologiche di imballo o carburante, (es. mais, zucchero per bioetanolo ecc) che subiscono tuttavia le stesse dinamiche.
In Palestina dove le difficoltà del paese amplificano gli effetti, i costi dei trasporti interni hanno provocato notevoli rincari nei prezzi di acquisto di cous cous, mandorle e datteri,

Ci stiamo mangiando la Borsa, o la Borsa si sta mangiando noi?
Le materie prime agricole sono un business per le finanziarie (in particolare il caffè), e il loro prezzo è in mano ormai a logiche avulse anche dalle leggi della domanda e dell'offerta. In questi mesi il prezzo di borsa del caffè ha raggiunto soglie storicamente mai raggiunte
Dal rapporto ICO (International coffea organisation): “I prezzi del caffè hanno registrato a febbraio scorso nuovi massimi storici, raggiungendo livelli senza precedenti da oltre trent'anni a questa parte. L'indicatore dell'Ice per il caffè arabica tocca quota 261,41 centesimi di dollaro per libbra, massimo storico da maggio 1977.” Dall'anno scorso anche il mercato al consumo del caffè in pacchetto e al bar ha mediamente avuto incrementi a due cifre e i caffè arabica bio risultano tra i più consistenti.
In questo contesto in Etiopia il governo sta attuando una politica di stabilità a prezzi molto superiori, di quasi il 30% rispetto all'anno precedente. Nonostante questi aumenti siano stati in parte assorbiti dalla centrale, è stato necessario rivedere il prezzo complessivo di tutte le referenze.

04/08/2011

VOI LA CRISI – NOI LA SPERANZA
Imperia verso Genova2011

Il neoliberismo predatorio, che avevamo contestato in occasione del G8 di Genova nel 2001 con la frase “un altro mondo è possibile”, ci mostra oggi il suo volto peggiore e fallimentare diventando crisi globale del sistema. Sentiamo quindi il dovere di dire che oggi un altro mondo E’ NECESSARIO.

Con il grande lavoro del Genoa-social-forum nel 2001 si costruì in molti la consapevolezza che la globalizzazione capitalistica nulla aveva (ed ha) a che vedere con la globalizzazione dei diritti e dei saperi e con l’ uso accorto delle risorse globali: le risorse del Pianeta (acqua, energia, biosfera,…) e le risorse sociali (lavoro, salute, diritti, uguaglianza,..), risorse che avremmo poi imparato a chiamare con il loro nome: beni comuni.

Ci importa poco rivendicare la giustezza delle nostre previsioni, quanto ci importa invece di continuare il percorso che parla di diritti, di lavoro,di beni comuni,di immigrazione e di partecipazione.
Dal Maghreb alla Val Susa, dall’università alle mobilitazioni in Fincantieri e Fiat, dal lavoro precario al lavoro nero, dalla salvaguardia dell’ambiente alla difesa dei beni comuni: migranti, studenti, operai, cassintegrati, precari, disoccupati, senza-casa, insegnanti, pensionati hanno nuovamente il coraggio di alzare la voce per riaffermare con forza i propri diritti come ha dimostrato questo anno di cortei e mobilitazioni.
Tante storie unite dalla necessità di costruire un diverso modello di società. Ondate di resistenza e partecipazione che si sono intrecciate sfociando in un unico grande movimento.

La risposta di fronte a questa voglia di cambiamento rischia di essere, come a Genova dieci anni fa, la repressione più cieca e sorda. Ieri la Diaz e Bolzaneto, oggi la militarizzazione della Val Susa e la repressione con ruspe e lacrimogeni CS di chi si oppone ad un’opera inutile e destinata a distruggere un territorio ed una comunità.
Ricordare le violenze e gli abusi con cui il “potere” cercò di reprimere quell’incredibile movimento, non è uno sterile esercizio di memoria. Chiedere giustizia verso i responsabili delle repressioni da regime sudamericano, oggi tutti promossi in grado, significa gettare le basi per un ritorno democratico.

Si apre oggi una stagione di mobilitazioni dal basso fatta di piazze che si animano e movimenti spontanei in grado di portare 27 milioni di persone a votare un referendum che ha aperto la strada per la riappropriazione sociale dei beni comuni, a partire dall’acqua. Comitati che si aggregano senza formule politicistiche, riscoprendo la politica come partecipazione.

Ora è nostro, di questa nuova Genova, il compito di affrontare gli anni venturi e le prevedibili manovre economiche che mineranno ancora di più il mondo del lavoro già compromesso dalla crisi. Fincantieri è l’ultimo esempio di un elenco triste che passa per Torino e Pomigliano. Così come in fabbrica viene messo in crisi il lavoro nel settore pubblico: insegnanti precari vengono licenziati e professori in ruolo si trovano ha dover gestire classi pollaio.
Non basterebbero intere pagine a descrivere e dettagliare tutte le situazioni di disagio sociale in cui i governi stanno continuando a far sprofondare l’Europa e il mondo intero. Genova2011 deve essere il punto di partenza, di proposizione e rilancio per invertire queste tendenze.

Anche nel nostro ponente ligure, sfregiato dalla speculazione edilizia, schiacciato dagli effetti della crisi economica nelle fasce più deboli, impoverito da un potere politico colluso con la criminalità organizzata, sentiamo la necessità di unire le diverse esperienze di resistenza e partecipazione per aprire uno spazio politico in grado affrontare le nuove sfide che ci troveremo di fronte.

Saremo a Genova, quindi, per portare le nostre esperienze territoriali e miscelarle alle altre storie che incontreremo.

http://www.genova2011.org
21/07/2011

UGO DIGHERO ALL'ARCI CAMALLI
Ugo Dighero Show
Imperia, 17 giugno, ore 21
Circolo Arci Antica Compagnia Portuale

Appuntamento con l’ironia e la simpatia di Ugo Dighero, per parlare, tra una risata e l’altra, di commercio equo solidale.

La semplicità e l’immediatezza del muratore Pino, alias Ugo Dighero, accompagneranno il pubblico in un piacevole viaggio nel mondo del commercio equo solidale, spiegandone i valori e dedicando una particolare attenzione alle attività di FAIR e RAM, le due cooperative che hanno ideato la linea estate.

“La curiosità – sottolinea Ugo Dighero - mi ha spinto, anni fa, ad entrare in una Bottega Solidale e ad interessarmi ai progetti portati avanti da Equoliguria. In questo mia breve performance, attraverso le parole “dell’uomo della strada”, spiego le regole del commercio equo solidale, prima fra tutte la relazione paritaria tra produttore e consumatore. Lavorare per un interesse comune, in realtà, dovrebbe essere la base di qualsiasi rapporto commerciale ma, ennesimo paradosso, la società moderna sembra essersene dimenticata”.

DIECI giorni, SETTE piazze e UNO show per proporre, anche in estate, delle valide alternative equosolidali.
Abiti in cotone biologico, cinture e sciarpe in seta riciclata, borse e beauty in canvas realizzate con filati naturali e senza sfruttamento della manodopera, sono infatti i protagonisti della linea estate Equoliguria che, dall’11 al 21 giugno, sarà promossa nelle varie Botteghe liguri del commercio equo solidale.
Testimonial d’eccezione, UGO DIGHERO e il suo mini tour, pensato ad hoc, per sensibilizzare sempre più persone, turisti inclusi, e per promuovere Equoliguria, la rete delle organizzazioni liguri del commercio equo, da anni impegnate nello sviluppo di progetti di sensibilizzazione sul commercio equo e solidale e nell’importazione diretta di abbigliamento e accessori dal Sud del Mondo.
La linea estate, ispirata ai colori del mare, alla freschezza dell’acqua e alle suggestioni della stagione estiva, rispetta la natura e la dignità dell’uomo, promuovendo, allo stesso tempo, un basso impatto ambientale. L'abitino in cotone biologico è commercializzato da Fair e prodotto in provincia di Novara nell'ambito del progetto Made in no con cotone biologico di Justa trama, Brasile. Gli accessori in seta sono realizzati dall'organizzazione indiana EMA, grazie al lavoro di RAM. La linea è stata realizzata appositamente per la rete Equoliguria.

15/06/2011


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